Bruxelles

Bruxelles è la città delle partenze. 
Nei quattordici anni che ho passato in questa città tanti amici sono partiti per andare a vivere in altri paesi o per tornare a casa. E’ una sensazione brutta quella di salutare un amico ma può capitare. Quando però succede troppo spesso è logorante. Ti senti quasi derubato dalla vita. Derubato degli anni carichi di amicizia e di affetto che hai passato insieme a quella persona. È un pezzo di te che viene a mancare.
Bruxelles è una città dove non c’è stabilità di relazioni: si è tutti in perenne movimento e sembra che ognuno abbia sempre un approdo più sicuro (reale o immaginario), un altrove dove prima o poi mollerà gli ormeggi. 
Quello che succede è che, una volta che hai capito questo meccanismo, tendi inconsciamente a selezionare le amicizie in base agli anni che queste programmano di passare in questa città . Lo fai per proteggerti, per non ferirti, per limitare al massimo quella sensazione spiacevole di vedere un pezzo della tua vita che se ne va. Oppure, che forse è ancora peggio, inizi a pensare anche tu che la tua permanenza in questa città non può che essere temporanea e che il prossimo a partire potresti essere tu.